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Mi chiamo Armando, io e mia mogli Licia abbiamo sempre avuto una vita sessuale abbastanza normale fatta di alti e bassi anzi ultimamente,per rendere l’atmosfera più intrigante, quando scopavamo immaginavamo spesso che ci fossero altri uomini a fotterla,tutto ciò rendeva l’ amplesso molto più eccitante ma poi finiva tutto lì.
Un giorno chiesi a mia moglie,visto che doveva recarsi per delle analisi in un paese vicino, e visto che io per motivi di lavoro non potevo,la cortesia di passare da un ns.amico comune, che aveva un negozio di computer, che per comodità chiamerò Stefano, di passare da lui per ritirare un programma per il mio pc.
Premetto, ancora, che l’amico di cui sopra era uno di quei personaggi su cui più volte avevamo fantasticato, ma, mi ripeto ancora, erano state sino ad allora solo semplici fantasie sessuali.
Da qui in poi inizia il racconto di mia moglie.
Era arrivata al negozio di Stefano, avendo trovato la porta socchiusa vi era entrata, aveva trovato Lui che era collegato ad internet e che stava visionando un film a luci rosse in cui si vedeva una donna bianca posseduta contemporaneamente da tre negri cazzuti che la scopavano in culo, in fica ed in bocca.
Stefano non si era ancora accorto di mia moglie poiché la postazione dove si trovava il pc con cui era collegato era posta di spalle alla porta d’entrata,la quale,a sua volta,era all’interno di una seconda stanza dopo l’atrio d’ingresso vero e proprio.
Licia rimase molto turbata dalla scena appena vista ma ebbe la forza di dire: Ciao Stefano
l’uomo si voltò verso di lei e con fare imbarazzato rispose ciao Licia come mai qui?, mentre, nel frattempo, con tutta fretta chiudeva il collegamento, mi manda Armando fu la sua risposta per quel programma che tu sai.
Ah sì certo gliel’ho messo da parte pensavo che sarebbe passato lui a prenderlo ma visto che ci sei tu lo do a te.
Lui non è potuto venire per via del lavoro Certo, certo, dovevo immaginarmelo, ma perché non ti siedi un attimo e prendi un caffè?
Non vorrei disturbatre
Nessun disturbo figurati faccio in un attimo.
D a quel momento la conversazione continuò in modo banale e normale,ma mentre parlavano del più e del meno Licia si accorse che,poco a poco,una strana eccitazione cominciava a farsi in mezzo alle sue gambe, sarà stato per il film da lei intravisto o anche dal fatto che si trovava davanti ad uno dei suoi oggetti di desiderio ma cominciò a sentire che poco a poco le labbra della sua fica cominciavano a bagnarsi sempre di più sino a quando non potendo più trattenersi disse:
Stefano posso usare un attimo il bagno del tuo negozio?
Certo,fa pure,ma stai attenta a non chiudere la porta perché la serratura è rotta ed una volta chiusa la porta non si apre più.
Non preoccuparti faccio in un attimo.
Non appena ebbe entrata in bagno si calò il perizoma ed iniziò a spararsi un ditalino fantastico.
Passarono così alcuni minuti quando ad un tratto sulla porta comparve Stefano il quale le disse:
Ero preoccupato per te perché non tornavi ma vedo che ti stai masturbando e detto questo si tolse gli slip e tirò fuori un cazzo enorme e nodoso.
A quella vista mia moglie cercò di ricomporsi e rispose: ma Stefano che cazzo fai?come ti permetti?
Lui per risposta le prese il viso con forza ed avvicinò la bocca di mia moglie al suo cazzo.
Dapprima mia moglie cercò di opporre resistenza serrando le labbra,ma,dopo alcuni momenti di pressione da parte del ns.amico, un po’ per l’odore inebriante del suo sesso, un po’ perché quella
situazione vieppiù eccitandola la faceva sentire completamente troia ,dischiuse lentamente le labbra ed ingoiò avidamente quel membro pulsante.
Dopo pochi attimi iniziò un forsennato pompino come, a suo dire, non ne aveva mai fatti in vita sua.
Scorreva l’asta dalla cappella alla base con una golosità che essa stessa non sapeva di avere, poi scendeva giù fino alle palle che prendeva nella sua bocca sempre più vorace di gusti proibiti.
Dopo un po’ di tempo sentì quel pezzo di carne che s’ingrossava e pulsava sempre più nella sua bocca capì che stava per eiaculare e fece per staccarsi da esso, ma Stefano le teneva bloccata la bocca attorno al suo cazzo e dopo pochi istanti le sborrò in gola.
Allora la mia dolce mogliettina fece qualcosa che essa stessa pensava non avrebbe mai potuto fare:
ingoiò tutto.
Il sentire quello sperma caldo che le scendeva giù dall’esofago, mi confessò poi, la eccitò talmente che ebbe un orgasmo violentissimo.
Stefano, però, non era ancora sazio.
La prese con forza e fattala salire sul lavabo le allargò le gambe in maniera così oscena che ora si trovava con la fica completamente aperta di fronte all’uomo,il quale a sua volta si accovacciò ed iniziò a leccarle la passera giocando più volte con il clitoride di mia moglie che si era di nuovo
ingrossato ed era pronto a riesplodere.
Stefano, però, non era dello stesso parere e tolta la lingua impalò la mia signora col suo cazzone voglioso di fica.
Licia nel sentire quel palo di carne nella sua pescia iniziò a mugolare come una gatta in calore
Oh! Si, così dai sfondami tutta ancora, ancora ecco! sto per venire ancora così dai che vengo
eccomi siiiiiiii!
Venne!
Ma Stefano non era ancora venuto ed allora le disse: dai girati che ti faccio anche il culo l’ho sempre desiderato dal primo momento che t’ho vista.
Ormai Licia era in sua completa balìa, Stefano la prese dolcemente e la mise in posizione prona, il culo di lei era bellissimo, stupendo ed il suo ano si apriva ritmicamente già immaginando il piacere che di lì a poco avrebbe ricevuto.
Così fu.
Il palo di carne di Stefano si fece largo tra i glutei di Licia, la quale a sua volta ebbe un Prolungato fremito di piacere e dalle sue labbra uscì un dolcissimo e lunghissimo siiiiiiiiiii……
L’uomo prese a stantuffarle dapprima dolcemente per poi aumentare sempre di più il ritmo e la forza dell’amplesso.
Dai ! dai ! così! Sono la tua troia sfondami tutta !!!
Queste parole ormai uscivano sempre più logorroicamente dalla bocca di mia moglie, la quale, ormai, era in procinto di raggiungere l’estasi più completa.
Prendilo tutto troia succhicazzi le disse l’uomo.
A sentire quelle parole Licia ebbe un’impennata di ormoni che la portarono ad un ulteriore e violentissimo orgasmo.
Vennero insieme e Licia, ormai senza più inibizioni,prese in bocca volontariamente il membro dell’uomo e lo ripulì per bene fino all’ultima goccia.
Successivamente si salutarono e Licia, preso il programma, rincasò.
Quando la sera scoprii tutto scopammo in modo indecente e raggiungemmo dei piaceri mai provati.
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