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Malgrado il trascorrere degli anni, a dire di alcuni, sono bella ma soprattutto sono una donna che non vuole dimenticare il tempo passato, perché i ricordi sono quelli che ci fanno sentire vivi e le emozioni anche forti sono il sale della vita.
Avrò avuto un trentacinque anni quando ho scoperto una parte sconosciuta della mia natura, prima era solo nella mia testa e dormiva.
Essendo ritenuta esperta nel mio lavoro, godevo e godo tutt’ora della fiducia dell’ing. Parti amministratore delegato dell’azienda nella quale lavoro, azienda che essendo stata assorbita da una multinazionale tedesca fa ormai parte di una Holding con filiali in tutto il mondo.
Dalla casa madre l’ing. Parti era stato incaricato di selezionare i vari dirigenti che avrebbero dovuto assumere la direzione di alcuni posti rimasti vacanti in diversi filiali sparse per il mondo.
I candidati erano talmente tanti che allo scopo di sveltire la selezione ero stata incaricata di fare una prima vagliatura che naturalmente avrei sottoposto all’ing. Parti.
In quel periodo la città era sotto la morsa di un caldo torrido e chi abita in una metropoli del nord Italia sa di cosa parlo, gli abiti erano perennemente attaccati al corpo.
Quel giorno già pregustavo il breve viaggio che mi avrebbe portato nel mio piccolo monolocale vicino al mare, (finalmente sarebbe stato riposo per due giorni).
Il mio regno, la pace e la tranquillità.
Leggevo con vero interesse le schede con relativi curriculum dei vari candidati (fra questi vi erano due donne).
Referenze e studi di tutto rispetto.
Ecco ora tocca al primo….
Un uomo sulla cinquantina molto compito dall’aria elegante e sicuro di sé forbito nei modi e nel linguaggio (penso: questo andrebbe bene nella sede di quel paese dove tutti sono freddi).
Il secondo . . .
Il terzo . . .
Il quarto . . .
Poi . . .
Ecco la novità!
Tocca a lei…
Mi vedo comparire davanti una donna bellissima, una visione, una giovane donna di forse 30 anni, occhi con un leggerissimo strabismo di venere, una bocca disegnata dalla mano di un pittore, i capelli lunghi e neri le coprono le spalle come fossero un manto, un seno bello, procace (penso malignamente che sia rifatto), siede di fronte a me e nell’accavallare le gambe ( lo fa con una eleganza tutta sua), intravedo il colore dei suoi slip (ma cosa mi succede?), io non amo le donne perché mi capita questo?
Sono letteralmente affascinata da lei!
Ecco che comincia a parlare e dalla sua bocca esce la più suadente delle voci, ben modulata, bassa, calda, da parte mia non capisco perché improvvisamente l’aria del condizionatore non riesca più a rinfrescare la stanza, o sono io che non riesco a respirare bene?
La camicetta del mio rigidissimo e impeccabile completo mi si è appiccicata addosso, respiro affannosamente, il mio reggiseno di pizzo nero mi dà fastidio come fosse una corda che attanaglia il corpo, no non è così . . . è il mio seno che è diventato duro, i capezzoli puntano e il pizzo mi dà un senso di fastidio ma allo stesso tempo mi stimola.
Come una calamita i suoi occhi sono su di essi.
Decidiamo di fare una conversazione informale e con questo spirito mi seggo al suo fianco e passiamo molto velocemente al tu.
Scopriamo di apprezzare gli stessi locali, abbiamo gli stessi gusti in cucina, arte, musica.
Ma . . . il tempo passa, ormai il colloquio si è protratto più del dovuto ma non voglio perdere la sua compagnia, decidiamo di finire la serata in uno dei locali da entrambe preferito e lì ci diamo appuntamento..
Salgo in casa per una rapida rinfrescata. Dio, adesso la rivedo, penso (mare, tranquillità, riposo e chi ci pensa più?).
Ma mi assale anche un dubbio . . . cosa mi capita? E poi: ma perché mi guardava così?? Sono impazzita io o il mondo intorno a me?? Sono una donna che “vuole”una donna?? Con grande apprensione ed eccitazione mi presento nel locale.
Lei è lì bella come il sole con un abito rosso che le aderisce al corpo come una seconda pelle.
Cominciamo a scherzare come due amiche che si conoscono da una vita, i suoi occhi non mi lasciano un solo secondo, quando . . .
Mi cade il tovagliolo “aspetta te lo raccolgo io” mi dice, la vedo scomparire sotto il tavolo ma . . .
La sento oh se le sento le sue mani sulle mie gambe il suo alito caldo pericolosamente vicino a me.
Il cibo e il vino ma chi ci pensa più?
Siamo a casa sua ma già in ascensore mi tocca con prepotenza mi spoglia quasi, la sua lingua cerca la mia, mi morde un capezzolo da sopra la camicetta, mi fa sentire le sue dita dentro gli slip.
Se ora si aprissero le porte non mi fermerei dal baciarla.
Appena entrate in casa senza smettere di baciarmi mi spoglia, le sue mani intanto mi frugano, ora sono nuda.
Io la donna sicura di sé non so cosa fare sono creta nelle sue mani, creta da modellare.
Ora è nuda anche lei ed è uno spettacolo che non immaginavo è bellissima.
Ma la sua bocca e la sua lingua leccano e cercano ogni anfratto del mio corpo, ormai non possiamo più fermare la libidine che si è impossessata di noi.
Mi fa stendere sul tappeto davanti al camino e sento che non un angolo del mio corpo è trascurato dalla sua lingua avida.
Morirò di puro piacere . . . . . . .
Ora anche io ricambio il dono offro la mia a lei, ci uniamo in un sessantanove incredibile ci lecchiamo come indemoniate, godendo nelle rispettive bocche lasciandoci ansanti ma soddisfatte.
Dopo esserci fatto insieme la doccia passiamo tantissimo tempo a coccolarci scambiandoci teneri baci.
Toccandoci la nostra voglia sale al punto che lei capisce che da sole non ci bastiamo più, allora si allontana ma per poco, torna portando con se un vibratore a due vie e con una delicatezza della quale non la credevo capace mi penetra dopo avermi fatto ancora godere con la sua bocca, poi anche lei si fa penetrare da questo strumento di tortura e piacere al tempo stesso.
Ogni assaggio dei nostri corpi è una sorpresa ci “sentiamo” e questo ci piace moltissimo.
Passiamo la notte parlando e amandoci ci teniamo abbracciate per paura di stare lontane.
Questa è la mia strada dell’amore… lei e solo lei.
Questo delirio dura per tutta la durata del corso che l’azienda ha istituito per i nuovi dirigenti, perché inutile dirlo, viene assunta.
Ogni anno vengono istituiti corsi di aggiornamento, allora la nostra passione riprende come se non fosse mai stata interrotta questo per diversi anni, fino alla notizia per me triste del suo matrimonio.
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